D: Come descriveresti, senza filtri, vivere in una fattoria?
R: Relax ovunque si guardi e, perché no, spesso con una birra in mano. Certo, ogni tanto c'è molta confusione e un via-vai di gente; una di queste volte è stata proprio quando siete arrivati voi di Bonami (ride).
D: Qual è stato l'errore più grande durante la scelta dell'arredamento?
R: Ogni tanto abbiamo sbagliato qualche misura, per esempio, il tavolo avrebbe potuto essere più lungo, vero? Ma sono convinta che anche le imperfezioni rendano ancora più affascinante la fattoria.
D: Quando chiudi gli occhi e immagini la fattoria nella sua forma definitiva, cosa vedi?
R: Il giardino completato e il fienile, dove sarà collocata la sauna.
D: Da bambina avevi un posto dove ti sentivi bene come adesso nella fattoria?
R: Molto tempo fa ci è stata restituita la fattoria dove andavamo con mio padre e che io amavo moltissimo. Desideravo ardentemente ristrutturarla, ma purtroppo non è stato possibile, così ho realizzato il mio sogno con le mie forze in un posto diverso.