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Idee di interior design: stile senza tempo, ma giocoso

Nutrizionista, mamma e amante del bello, Karolina Four ci ha aperto le porte del suo appartamento appena ristrutturato. Un luogo dove ballare, cucinare e filmare ricette, che dimostra come estetica e praticità non si escludano a vicenda. Basta poco per far sentire una persona appagata: una caffettiera sul tavolo e un bambino in monopattino che canta in cucina, per esempio.
Praga
Bilocale
70 m²

D: Da quanto tempo abiti qui e perché hai deciso di ristrutturare?

R: Ci siamo trasferiti in questo appartamento nel novembre del 2024. Qualche anno prima avevamo deciso di non vendere l’appartamento in cui il mio compagno è cresciuto, ma di dargli una nuova vita. La ristrutturazione è stata più impegnativa di quanto immaginassimo: non si trattava solo di modifiche estetiche, ma di rifare completamente pavimento e soffitto, come se stessimo “ricostruendo” l’appartamento da zero.

Quando ci siamo trasferiti, c’era solo la cucina e gli scatoloni da svuotare. Tutte le consegne e i lavori erano in ritardo, non avevamo mobili e in bagno c’era solo un box doccia. Fortunatamente, questa fase è durata solo poche settimane.

D: La cucina è stata progettata pensando a riprese e fotografie delle ricette. Come hai trovato l'equilibrio tra estetica e funzionalità?

R: Grazie a materiali di qualità, colori neutri e linee pulite che per me sono più facili da pulire, funzionali e sempre armoniosi.

Spazio contenitivo e numero di mobili in cucina sono state le uniche due cose su cui siamo dovuti scendere a compromessi per differenze caratteriali. Io spesso privilegio l’estetica rispetto alla praticità, non accorgendomi, ad esempio, che inizia a esserci poco spazio, mentre il mio compagno è molto più pratico e mi riporta sempre coi piedi per terra. Ecco perché la cucina è minimalista, ma molto spaziosa e con molti spazi utili, ma nascosti.

D: Avevi un'idea chiara del progetto fin dall'inizio?

R: Diciamo che, vista la durata della ristrutturazione, abbiamo avuto molto tempo per pensare alla cucina, alla disposizione dell'appartamento, ai materiali eccetera. Tuttavia, il layout finale dell'appartamento, come lo vedi oggi, è merito degli architetti che hanno progettato su misura tutti i mobili. Tranne alcuni, come il divano o la cassettiera Bonami, che abbiamo scelto personalmente per il soggiorno.

D: C'è qualcosa che sembra sempre perfetto sui social media, ma che in realtà non lo è?

R: Credo sia l'ordine, come in ogni altra casa. Durante il giorno c'è il caos puro, ma a mezzanotte, quando ho finito di pulire, mi guardo intorno e sono davvero soddisfatta di ciò che abbiamo creato.
D: Quali consigli daresti a chi vuole trasformare un open space in ufficio, area giochi, cucina e showroom senza rinunciare allo stile?
R: Al termine della ristrutturazione ci siamo rivolti agli architetti per qualche consiglio e ci hanno spiegato che per sfruttare al massimo lo spazio negli appartamenti piccoli e open space come questo, non si può fare a meno dei mobili su misura e solo in maniera minore di quelli già pronti.

Per quanto riguarda l'arredamento e gli accessori, il mio principio guida è "less is more" e ciò che acquisto rimarrà con noi per tutta la vita. Non volevo che fosse tutto perfetto subito, mi sono presa del tempo per scegliere pochi articoli, ma di qualità e dallo stile intramontabile. Infatti, preferisco vivere per un anno con gli scaffali vuoti invece di cambiare idea e decorazioni ogni anno. Il design scandi tradizionale è la mia passione in questo senso, sono pezzi semplici ma che non mi stuferanno mai, nemmeno tra cent'anni. Applico lo stesso principio anche per i giocattoli di mia figlia.
"La ristrutturazione ha trasformato lo spazio in una casa aperta, luminosa e altamente funzionale. I mobili su misura danno struttura all'appartamento, mentre pezzi unici senza tempo lo personalizzano. È la prova che anche il minimalismo può creare un'atmosfera calda".

Veronika Gajdošová
Designer Bonami

D: Cene in famiglia, ricette per Instagram o relax, come trascorrete di più il tempo in questo spazio?
R: L'open space, come le sue dimensioni generose, ci dà ogni giorno tutto quello di cui abbiamo bisogno. Mentre qualcuno cucina, l'altro costruisce strutture per arrampicarsi, oppure balliamo tutti assieme attorno al tavolo, nostra figlia ha pure spazio per usare la bicicletta senza pedali e la sera, quando mi siedo sulla mia poltrona preferita, accendo tutte le lucine, sento di avere davvero tutto ciò di cui ho bisogno.
D: Il divano è di Bonami. Quali condizioni doveva soddisfare?
R: Ho cercato il divano per un anno perché avevo alcune richieste specifiche. Avevo bisogno che fosse longilineo, senza penisole, più piccolo del normale, ma con gambe più alte per renderlo più facile da pulire e che diventasse anche letto. È bellissimo, si trasforma in un letto di 140 cm e ha un rivestimento lavabile. Ho avuto modo di provarlo due volte quando mia figlia ci ha disegnato sopra con il pennarello :)
D: Nonostante le dimensioni ridotte, la camera da letto risulta molto armoniosa. Com'è nata l'idea?
R: Ogni centimetro della camera da letto, ma come anche il resto della casa, è stato pensato nei minimi dettagli. Sapevamo che, a parte il letto, non volevamo altri mobili. L'abbiamo scelto basso, in legno massiccio e, per completarlo, abbiamo appeso due mensole che fungono da comodini. Per risolvere il "problema" dei vestiti, abbiamo deciso insieme agli architetti di creare una cabina armadio dai bordi arrotondati, con un corridoio tra i due armadi e un grande specchio per ingrandire visivamente lo spazio.
D: Qual è l'accessorio più importante di tutta la casa?
R: Il peluche preferito della nostra bambina.
D: Cosa ti viene in mente per prima cosa se senti la parola "casa"?
R: In realtà tutto, questa parola mi evoca la sicurezza, la tranquillità, l'odore del caffè appena macinato, la playlist anni '80 e '90 che ascoltiamo quasi ogni giorno e i raggi del sole che si riflettono sul legno del pavimento al mattino.
D: Cosa ti fa decidere di riarredare uno spazio? Pinterest, le riviste di design o uno stato d'animo?
R: No, niente Pinterest o riviste. Seguo molto le mie sensazioni e, quando non mi sento più a mio agio in una stanza, inizio a pensare di ristrutturarla.
D: Qual è quel piccolo dettaglio che mantiene il buon umore in casa?
La tazza da caffè (piena) sopra il tavolino del salotto!

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