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Ristrutturazione di un ufficio: un luogo di lavoro trendy, colorato e piacevole

È possibile arredare un ufficio trasformandolo in uno spazio colorato e accogliente? Certamente! Scopri come siamo riusciti a rinnovare la sede di un'azienda che aveva bisogno di spazi non solo per il lavoro, ma anche per riunioni e workshop ispirati alle donne.

Grazie all'aiuto di Bonami, Aneta Martinek e Pavlína Louženská, proprietarie della piattaforma #holkyzmarketing, hanno arredato un ufficio femminile dove ogni dettaglio è importante. Vuoi sapere cosa significa lavorare in un ambiente del genere e perché i gigli sono vietati? Leggi il nostro articolo e lasciati ispirare dal risultato finale.

Ti ricordi cosa ti aveva convinto di questo spazio?
Sì, già dopo la prima visita avevamo una visione in testa e la pelle d'oca al pensiero di quanto sarebbe stato bello lavorare in questo ufficio. Anche se il prezzo era un po' al di sopra del nostro budget, sapevamo che era quello giusto! Abbiao visto nascere e crescere workshop, riunioni e non solo con i nostri occhi... Penso di poter parlare a nome di tutti dicendo che è stato amore a prima vista!
Avevi già una visione chiara anche del design degli interni?
Volevamo una base minimalista nello spazio che potesse essere completata da colori più forti. Non siamo grandi fan dei colori pastello - anche il nostro logo è composto da quattro colori forti. Fortunatamente, in Bonami hanno capito la nostra visione e il risultato è delizioso, pratico e nel nostro stile.
Il nuovo ufficio ha influenzato il modo di lavorare?
È cambiato radicalmente. Prima di spostarci qui, la nostra sede si trovava in un appartamento, grande, ma pur sempre un appartamento, mentre ora si tratta di un vero e proprio ufficio. C'è uno spazio dedicato per le riunioni, un'area relax e possiamo finalmente indossare i tacchi liberamente senza doverci preoccupare di disturbare i vicini.
Ci sono state sorprese vedendo il risultato finale?
Sì, le sedie! Sono tutte diverse e ci piacciono proprio per questo motivo: niente monotonia, anzi, il mix è divertente. All'inizio eravamo un po' scettici, ma ora adoriamo il fatto che lo spazio non sembri sterile e, soprattutto, che siano molto comode!
Ogni angolo dell'ufficio è davvero instagrammabile. È una coincidenza?
No, è stato intenzionale. Volevamo che ogni angolo avesse uno scopo preciso e una carica visiva. Qui abbiamo un'area per il mentoring, un'area per le riunioni e un'area per il relax. Una delle sale riunioni è particolarmente "instafriendly" e spicca sempre nei nostri social media.
Grazie alla moquette dell'ufficio, è possibile indossare scarpe con il tacco senza timore di produrre rumori fastidiosi per gli altri.
L'azienda è nota per la sua eccellente organizzazione. Qual è il segreto?
Lo spazio di lavoro deve essere semplice, senza elementi di distrazione. Una buona sedia, una tastiera, un mouse e un monitor. Una bottiglia d'acqua, un calendario. Pace e tranquillità. Abbiamo anche delle regole scritte per lavorare in ufficio, ad esempio non parliamo al telefono e non sono ammessi i gigli: sono belli, ma fanno venire il mal di testa.
Ma la troppa organizzazione non è la morte della creatività?
Al contrario. La creatività ha bisogno di ordine. Quando intorno a noi c'è uno spazio sgombro dagli eccessi, anche la testa è più libera e pronta per generare grandi idee. Se, al contrario, siamo circondati da disordine, il cervello si concentra sul caos che abbiamo accanto e non funziona come vorremmo.
Di cosa non puoi fare a meno durante il lavoro?
Credo che sia utile avere un rituale o un oggetto che ti aiuti a entrare in modalità focus. Ad esempio, le cuffie che cancellano i rumori sono la salvezza per sopravvivere a qualsiasi giornata lavorativa. Quando le indosso, il mio cervello è come se ricevesse un segnale che deve concentrarsi il più possibile e, contemporaneamente, i miei colleghi sanno che non devono disturbare in quel momento.
Se potessi tornare indietro nel tempo agli inizi dell'attività, quali consigli ti daresti?
Credo che il messaggio più importante sarebbe di non aver paura e di portare avanti i progetti! Non tutto riuscirà al primo colpo, ma vale la pena provarci perché da ogni tentativo, anche da quelli che non vanno a buon fine, si possono trarre lezioni preziose.
Tradotto e redatto da Daniela Frassinelli